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Caro libri? Risparmiare scegliendo testi usati!
Mercoledì 20 Agosto 2014
Monica Ferraccioli

Settembre si avvicina e tra qualche settimana gli studenti, lista alla mano, dovranno fare i conti con il consueto appuntamento in libreria per reperire i testi necessari.

Dovranno proprio fare i conti, perché ogni anno l’acquisto dei libri rappresenta per le famiglie un’uscita che può arrivare a 300 euro. L’ammontare di una spesa mensile per un nucleo di tre persone, quasi una rata di mutuo. Se in famiglia i figli sono più di uno, la stangata è ancora più consistente. Come fare per contenere le uscite?

Un aiuto arriva dall’acquisto di libri usati: sono sempre di più i ragazzi e i genitori che si rivolgono ai negozi dell’usato e ai mercatini alla ricerca dei libri di testo degli anni precedenti. Il risparmio è considerevole, si aggira intorno al 30-40%, in alcuni casi anche al 50% del prezzo di copertina. A differenza dell’acquisto sul web, in cui il testo non si può sfogliare, negozi e mercatini controllano le condizioni delle pagine e considerano questo uno dei parametri per la definizione del prezzo. Gli studenti sanno che è una caccia al libro migliore: chi prima arriva ha diritto di scegliere tra più volumi quello meglio conservato.

Guadagnare dalla vendita dei testi scolastici degli anni precedenti: allo stesso modo, gli studenti che vendono i propri testi scolastici degli anni precedenti riescono a mettere da parte un bel gruzzoletto, con cui concedersi qualche uscita in più con gli amici o acquistare altro materiale per la scuola! E addio rinunce, il rientro dalle vacanze diventa finalmente più sereno per tutta la famiglia.

Risparmiare tempo e denaro: se il negozio dell’usato si trova in una località limitrofa all’Istituto aumenta la probabilità di trovare una selezione più ampia di titoli, con un minor dispendio di tempo e zero costi di spedizione.

Libri di testo, ma non solo: saghe, romanzi, grandi classici. I luoghi dell’usato sono ricchi di testi di narrativa, avventure e raccolte, anche in lingua originale, che si possono reperire con pochi euro.

C’è chi libera scaffali e cantine, portando ai negozi dell’usato o ai mercatini scatoloni pieni di vecchi libri per ottenere un rimborso, e chi ha la fortuna di poter sfogliare le stesse pagine, dopo anni, riassaporandone il profumo, la storia, il viaggio, rivivendone la lettura solo con pochi euro. Anche in questo caso l’usato si rivela un’opportunità importante per le famiglie, l’alternativa ai sacrifici e alle rinunce che spesso ciascuno di noi si trova a dover fare per un sano management domestico. Mercatini e negozi dell’usato non sono più luoghi destinati a nicchie di collezionisti e antiquari: ora disponibili anche online, in versione 2.0, incontrano le esigenze di giovani, di creativi, di studenti e di tutti coloro che cercano articoli originali o particolari, difficili da reperire nel commercio tradizionale.


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente


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