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Bambini e riuso creativo di t-shirt!
Mercoledì 27 Agosto 2014
Monica Ferraccioli

Le vacanze estive sono quasi terminate, cosa fare per trascorrere ancora un po’ di tempo con i figli in modo divertente e spensierato?

Arrivati a questo punto, molte t-shirt dei bambini porteranno sicuramente i segni delle cadute in bicicletta, delle scivolate sull’erba fatte giocando a calcio, dei salti sulle pozzanghere e delle battaglie con i fratelli a colpi di gelato al cioccolato. Invece di buttarle, perché non lasciarli liberi di personalizzarle a proprio piacimento?

Fase 1. La stampa

I bambini possono scegliere l’immagine che più preferiscono da una rivista o dal web e la sua collocazione sulla maglietta. A questo punto la palla passa alla mamma e al papà, che per sicurezza eseguiranno questa operazione in una stanza separata rispetto a quella in cui sono presenti i figli:

- Si prende il foglio con l’immagine stampata e si appoggia il lato del foglio su cui è presente l’immagine sul lato della maglietta sul quale si desidera che venga stampata;

- Si mette un cartone tra i due lati della maglietta, in modo che la foto non si trasferisca anche nel retro;

- Si imbeve un batuffolo di cotone con la trielina e lo si passa sul foglio, fino a che l’immagine non sarà completamente riprodotta sulla maglietta.

Fase 2. Le decorazioni

Spille, fiocchi, nastrini, bottoni, tutto è ammesso. Si possono utilizzare per incorniciare l’immagine, ma anche per darle dinamicità o tridimensionalità.

Fase 3. Il mood

Caratteri, parole, firme. L’importante è che attraverso la loro maglietta i bambini si sentano liberi di esprimere il proprio tono di voce. Anche gli scarabocchi sono di moda, quindi, cari genitori, anche se non sarà facile, è vietato dire “la stai rovinando” (anche solo pensarlo!).

Con questa tecnica anche magliette con qualche buchino o con qualche macchia ostinata possono essere recuperate, in modo semplice, veloce e dal risultato assicurato! E perché non applicarla anche su lenzuola e copriletti? Potrebbe essere un aiuto per far dormire i bambini nel proprio lettino, non pensate?

Avete altri suggerimenti per personalizzare il guardaroba e la cameretta dei bebè attraverso il riuso e il riciclo? Attendiamo le vostre idee! 


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente


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