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Riciclo e creatività con Bidonzolo, l'amico dei bambini!
Mercoledì 03 Settembre 2014
Monica Ferraccioli

Bidonzolo è arrivato a Baby Bazar per insegnare ai bambini quanti giochi si possano creare semplicemente riciclando oggetti comuni che ciascuno di noi ha nelle proprie case.

Nella sua prima puntata, Bidonzolo ci insegna a realizzare un simpatico gufetto con un vasetto di yogurt, ma è solo il primo di tantissimi spunti ricicloni che ci darà il nostro amico dell’ambiente. Anche a me è venuta voglia di creare qualcosa per mia figlia utilizzando ciò che non serve più, così mi sono messa al lavoro e ho realizzato un portafoto con carta riciclata e un pupazzetto di stoffa partendo da un paio di calzini.

Per realizzare il portafoto abbiamo bisogno di: giornali, acqua, un recipiente abbastanza grande, setaccio, frullatore, 2 panni, mattarello. Ecco come si fa:

- Sminuzzare tanti fogli di carta da giornale in una bacinella e riempirla di acqua calda. Lasciare riposare per almeno un giorno. - Frullare il composto, aggiungendo acqua

- Immergere il setaccio nella poltiglia ottenuta, avendo cura di coprire bene la reticella di pasta

- Riporre la pasta rimasta sul setaccio tra due panni e stendere con il mattarello per eliminare l’acqua in eccesso

- Lasciar asciugare i fogli di carta riciclata e ritagliare nel formato desiderato. 

Ho realizzato quattro fogli, ho creato due buchi sul lato corto e ho usato uno spago colorato per unire il portafoto. Ho quindi incollato le foto e, con lo stesso spago utilizzato per unire i fogli, ho creato dei fiocchetti con i quali ho incorniciato le immagini, attaccandoli con la colla a caldo. Il risultato è un originalissimo portafoto da riporre, aperto, su una mensola nella cameretta dei bimbi!

 Realizzare il pupazzetto di stoffa è ancora più semplice: servono solo due calzini, forbici, imbottitura, ago e filo. La procedura è molto veloce:

- Si prende un calzino e si fa un taglio perpendicolarmente all’elastico, lungo un po’ meno della metà del calzino. Si riempie di imbottitura la parte chiusa del calzino e con ago e filo si definisce la testolina del pupazzo. Si inserisce altra imbottitura e si cuce. Così facendo si ottengono la testa, il corpo e le gambine dell’orsetto

- L’altro calzino va tagliato in due parti orizzontalmente: la parte in cui è presente l’elastico deve essere più corta dell’altra. Quest’ultima si taglia a metà verticalmente, per ottenere le braccia dell’orsetto, da riempire di imbottitura, chiudere e cucire al corpo. Con la parte corta si cuce il berrettino per l’orsetto.

Facile, no? , Attraverso il riciclo e il riuso possiamo giocare con la fantasia e divertirci a creare tante cose divertenti con i nostri figli, contribuendo a ridurre gli sprechi e a salvaguardare l’ambiente.

Non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserverà Bidonzolo al prossimo appuntamento! Nel frattempo, buon divertimento!


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente


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