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Decluttering: come eliminare il superfluo per vivere meglio
Mercoledì 10 Ottobre 2018
Giulia Giarola

declutteringNoi lo chiamiamo “fare ordine”, inglesi e americani invece l'hanno battezzato “decluttering”: eliminare il superfluo. Una parola piuttosto curiosa che invita non solo a riordinare, ma proprio a rimboccarsi le maniche e a disfarsi di tutte le cose vecchie e inutili che riempiono la casa.

Le statistiche dicono che un terzo del nostro armadio è composto da cose che non indosseremo mai durante l'anno. E continuando di questo passo si rischia davvero di diventare degli accumulatori seriali. Avete presente quei programmi in tv dove le persone vivono tra oggetti di ogni tipo, senza neanche più vedere la luce del sole? Ecco. Certo, capita a chiunque di ritrovarsi con i cassetti tanto pieni da non riuscire a trovare più nulla. L'importante è capire quando è arrivato il momento di ridistribuire il tutto e iniziare a fare un po' di sano spazio vitale.

Il potere benefico del decluttering

Perché il decluttering sta diventando una pratica fondamentale per il benessere psicologico di tante persone? Questa pratica anglosassone, legata al feng shui, è l'arte di riorganizzare i propri spazi e di conseguenza anche la propria vita. Quando togliamo ciò che è ingombrante ed eliminiamo quello che non serve più, ci distacchiamo da tutta una serie di ricordi che ci legano al passato e che a volte ci riconducono ad eventi spiacevoli che sarebbe meglio dimenticare (ad esempio una storia d'amore finita male).

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Eliminare cose che non hanno alcuna utilità ci fa stare subito meglio e ci mette di buonumore, perché quando facciamo ordine in casa questo si riflette anche nella mente, ci liberiamo infatti di una zavorra materiale correlata alla sfera emotiva.

Fare spazio garantisce di vivere con più serenità e permette anche di guadagnare tempo prezioso. Pensate per un attimo ai minuti persi mentre cercate le chiavi di casa o della macchina che non riuscite a trovare in mezzo alla confusione. Senza contare la preoccupazione che sale data anche la fretta. La presenza eccessiva di oggetti che non hanno una reale utilità e che ostacolano la ricerca di quelli realmente necessari, provoca una perdita di tempo incredibile e spesso è la causa di stati d'ansia e di rabbia.

Come fare il decluttering in casa?

Liberarsi di ciò che effettivamente non occorre però non è facile come sembra. Ci sono alcune cose alle quali ci sentiamo legati, nonostante la loro palese inutilità. Alcuni ricordi possono essere conservati, ovvio, ma come fare quando il superfluo ci invade e prende il sopravvento nelle stanze della nostra casa o addirittura sulla scrivania dell'ufficio? In questi casi è utile porsi alcune domande che permettono di comprendere quali sono gli oggetti dei quali è possibile fare a meno: la cosa in questione è mai stata usata? Serve ancora al suo scopo? Può essere davvero considerato un ricordo?

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Per realizzare del sano decluttering prendetevi il tempo necessario. Iniziate da una stanza alla volta, non abbiate fretta. Utilizzate degli scatoloni se necessario per dividere gli articoli da conservare e quelli da scartare. Per evitare nuovi accumuli basta sapersi organizzare, cercando ad esempio di non fare acquisti inutili, oppure scartando i vestiti che non si usano più ad ogni cambio di stagione. Dedicare anche solo mezzora di tempo al giorno per fare ordine aiuta moltissimo, ci si sente subito più attivi e la pigrizia se ne va.

Avete scelto gli oggetti che non usate più? Se sono ancora in buono stato non buttateli via! Ci sono alcune soluzioni che possono anche permettervi di guadagnare del denaro, come rivolgersi ai mercatini dell'usato. Grazie a loro potete vendere di tutto: abbigliamento, scarpe, mobili, libri, dischi, giocattoli, quadri, accessori e molto altro ancora.

Un'altra idea geniale potrebbe essere quella di organizzare un simpatico swap party: fate una festa in casa e chiedete ai vostri amici invitati di portare a loro volta cose che non usano più ma che possono ancora essere utili, e scambiatevi la merce! Quel che rimane potete sempre regalarlo, donarlo in beneficenza oppure riciclarlo, così fate anche del bene all'ambiente.

Se sarete certi che i vostri oggetti potranno essere finalmente utilizzati come si deve di sicuro vi sentirete molto più leggeri e liberi. Inoltre sapere di non avere più beni accumulati in casa aumenterà il vostro benessere e il timore di generare sprechi sarà soltanto un lontano ricordo.


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente