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Cambio stagione: non buttare i tuoi capi, vendili!
Mercoledì 05 Febbraio 2020
Eleonora Truzzi

Cambio stagione primaveraLa primavera è quasi alle porte ed è arrivato il momento di iniziare a pensare al cambio armadio. 


Come ti stai preparando a questo grande momento? Ci sono sicuramente dei capi che non indossi più. Te li stai immaginando in questo preciso istante, vero? Forse stai pensando semplicemente di dimenticarli in fondo all’armadio, tutti stropicciati, oppure di buttarli perché sei sicuro di non indossarli più. Ma che ne dici di venderli? I mercatini del riuso hanno già iniziato la raccolta dei capi primaverili dismessi.

Le tendenze per gli abiti nella primavera 2020
Per essere sicuro che la tua vendita vada a buon fine, devi essere assolutamente aggiornato sulle tendenze della prossima primavera. Per quanto riguarda gli abiti in questa stagione, già leggermente calda, la stampa floreale è sempre una delle caratteristiche più richieste. Viene seguita a ruota dai capi bianchi e dalla pelle, ideale per il clima meno rigido. Per la primavera 2020 tornano in auge anche i tagli anni ’90 e i colori fluo.

Must have sul versante accessori
Il cambio stagione non riguarda solamente gli abiti, ma anche tutti gli accessori che li accompagnano. Per rimanere su uno stile nostalgico, anche per quanto riguarda la bigiotteria andranno di moda gli anni ’80. Per le borse si torna alle forme più contenute, come i bauletti o i secchielli. Nel settore scarpe invece andranno di moda linee minimaliste, con un ritorno inaspettato delle ballerine.

Cambio stagione armadi primavera

Preparati alla vendita dei tuoi capi primaverili
Vendere gli indumenti e gli accessori che pensi di non indossare più ti consente di creare una piccola base economica con la quale acquistare nuovi prodotti di tendenza, nonché di regalare una seconda vita agli oggetti che non indossi più. Ricordati solamente di portare nei mercatini dei capi che siano in buono stato e che possano ancora essere sfruttati!


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Ciò che fino a oggi ha limitato la vendita dell’usato è stato un problema di percezione.
Quando una persona va al ristorante non si pone la questione se il piatto in cui mangia sia stato utilizzato da qualcun altro.
Eppure se lo chiede quando acquista un abito o un mobile di seconda mano.
Ma è palpabile l’evoluzione verso questo nuovo stile di vita.
Alessandro Giuliani
su Il Salvagente